La Battaglia di Tradate #1

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6 ottobre 2011 di Redazione Sheep News

La Battaglia di Tradate – Il racconto!

Una grande Amichevole si è svolta al campo di Tradate.
Organizzata dalla Lasercombat LT uno scontro epico a botte di Lasertag e Fagioli!

Introduzione

La nostra storia si svolge una mattina del 25 Settembre 2011. Sul territorio di Tradate(VA) venne combattuta una serrata battaglia per la conquista del territorio. Scontri cruenti, fuoco costante, cecchini ovunque, terreno impervio e ben 5 fazioni in campo, tutto questo portò gli uomini dei Black Sheep IRCT Milano a dover affrontare una delle giornate più impegnative che avessero mai avuto. Questo è il racconto di ciò che avvenne, con le testimonianze originali degli uomini che vi presero parte.

Alle prime luci dell’alba

Quella mattina iniziò molto presto per gli uomini dei Black Sheep, prima che sorgesse il sole loro erano già svegli ed occupati negli ultimi controlli dell‟equipaggiamento. Nei giorni precedenti la data dello scontro avevano avuto tutte le indicazioni necessarie per affrontare quello che li stava aspettando.

Dal Comando Lasercombat erano giunte cartine, regole d‟ingaggio, definizione delle fazioni e frequenze radio.

Invece dal Coordinamento Strategico erano arrivate le definizione degli incarichi personali che stabilivano la gerarchia di comando sul campo e le figure chiave delle unità speciali. Tutto era pronto, gli uomini erano in ansia ma celavano la tensione scherzando e facendo battute. Nel giro di poco i mezzi si mossero ad orari differenti, convergenti al punto di raccolta previsto. Piccoli problemi e qualche ritardo stava mettendo in crisi il team ma la capacità organizzativa dei singoli riuscì a risolvere gli inconvenienti.

Lasciati i mezzi ed equipaggiati per lo scontro la squadra si avviò al Quartier Generale, purtroppo mancava un elemento, VIP, caduto malato pochi giorni prima dello scontro, ci racconta: “in quei giorni, vedendo i miei compagni prepararsi, mi sentivo mancare al mio dovere, non essere con loro era doloroso e quella mattina mi svegliai anch‟io e mandai a tutti un messaggio:

“Uomini, Compagni, Amici, vi aspetta un compito difficile oggi. Una missione con poche possibilità di riuscita, sarete in inferiorità numerica e probabilmente meno armati del nemico. Questo non deve abbattervi però, deve spronarvi ad essere migliori a dare il massimo sul campo, dovete vendere cara la pelle e salvare il vostro compagno! Oggi non siete uomini, oggi siete una banda di fratelli! Buona fortuna Black Sheep!” (VIP).

Briefing, Strategie e Tattiche.

Hunter, lo Squad Leader portò gli uomini al QG, dove fervono i preparativi che ricorda con queste parole: “Un sacco di gente brulica tutt’intorno, chi finisce di vestirsi, chi setta i fucili, chi li prova sparando ad altri team e poi le persone degli A.C.E. che ci accolgono con un caloroso benvenuto ed addirittura la colazione…” (Hunter) ; all‟appello mancavano ancora due elementi, Nippon uno dei due marconisti della squadra e Casper uno dei più giovani elementi dei Black Sheep, per fortuna arrivati in tempo alcuni minuti dopo.
Sbrigate le formalità con gli organizzatori e recuperate le mappe del territorio venne assegnato Angus, un membro degli ACE, alla squadra per compensare l’assenza di VIP.

Infine vennero estratti gli obbiettivi di partenza ed alla Squadra Bianca venne assegnato WP1, il Settore Ponte, Charlie14 sulla griglia di mappa che divenne la base operativa dei Black Sheep. I Leader decisero rapidamente la tattica sul campo, dovevano agire in fretta, gli avversari erano tutti team esperti quindi la tattica era la chiave per vincere quel giorno. WP1 era una buona posizione da difendere per cui il team Bianco3 al comando di Decibel venne incaricato di difendere, Iceman e Chewbe lo sniper del gruppo si disposero a copertura dell’area. Il resto della truppa si lanciò all‟attacco degli obbiettivi assegnati.

Verso il successo

La squadra d’attacco si mosse rapidamente per raggiungere il primo obbiettivo al Settore Fiume, si affidarono alla guida autoctona Angus, che lì guidò lungo un sentiero irto e tortuoso; alcuni uomini rimasero indietro ma la squadra non poteva rallentare per cui si decise di raggrupparsi una volta giunti in prossimità del WP3 nella griglia Charlie 8.

Il primo attacco però non sortì effetto, anzi gli uomini degli Squadra Verde degli Svalvolati piazzati in difesa riuscirono a fermare l’offensiva. Hunter e Finger decisero di ritentare, riorganizzando le forze e lasciando Ninja in difesa al posto di Iceman.

Si scagliarono quindi in un secondo assalto, questa volta però cambiando tattica. Bianco1 e 2 si divisero, un team seguì il percorso lungo il sentiero mentre l‟altro passò più a destra in mezzo al bosco.

Anche in questa manovra però ci furono dei caduti, Elettrico ed Iceman vennero intercettati al confine del WP2 nel Settore Darsena griglia Charlie 11. Questo non fermò comunque la seconda offensiva che sfruttando il bosco riuscì a spiegare gli uomini in una manovra a tenaglia perfettamente coordinata, accerchiando i difensori di WP3. Il racconto dello Squad Leader è vivido: “Li abbiamo sotto tiro, io ho nel mio mirino un difensore degli Svalvolati, probabilmente mi sente mi guarda ma non aspetto, apro il fuoco e così i miei compagni… preso!! “Barelliere” sento chiamare, un altro dei difensori nemici lo raggiunge e lo scorta verso il riattivatore ma… Sorpresa e fortuna mia, mi accorgo di essere proprio in linea con esso. Mi basta aspettare, appena si riattiva lo elimino nuovamente ed anche il suo barelliere e subito dopo viene eliminato anche l’ultimo difensore …Urlo di avanzare, tutti che corrono in attacco verso la bandiera elettronica che disattiviamo, ci accertiamo che l‟area sia effettivamente sicura ed a quel punto chiamiamo il QG “Squadra WHITE a QG… il WP3 è nostro.” Esultiamo per la bella azione, ci complimentiamo tra di noi ma poi si rientra subito nei ranghi.” (Hunter). 

Nippon venne promosso sul campo a Team Leader di Bianco 2 e gli vennero assegnati Casper e Iena. L’incarico era semplice, asserragliarsi e difendere ad ogni costo WP3 mentre il resto della squadra d’assalto lasciata la piccola guarnigione si muoveva in direzione della griglia Foxtrot 9 verso il Settore Collina per conquistare WP4.

Anche se ridotti ad una forza esigua l‟impresa risultò semplice, nessun avversario incontrato lungo il percorso e obbiettivo sguarnito. Hunter comunicava al QG la presa di WP4.

A questo punto la Squadra Bianca dei Black Sheep aveva in mano 3 obbiettivi e si apprestava a raggiungere il quarto nel Settore Altopiano griglia Golf 10 quando arrivò una comunicazione dal Marconista Nippon, il QG aveva assegnato una nuova Missione, conquistare la Bandiera innalzata in Bravo 11… il WP2 nel Settore Darsena era l’ultimo sforzo che veniva chiesto ai Black Sheep per chiudere la questione.

La situazione era critica, bisognava agire con tempestività e mentre gli uomini di Bianco 1 stavano studiano la tattica migliore, salvarono da un attacco il WP4 intercettando un Team Rosso dei TTS ed eliminandoli tutti senza accusare perdite. La testimonianza dello Squad Leader: “se non fossimo stati lì in quel momento non avremmo potuto mantenere l‟obiettivo, anche la fortuna serve, di li a poco avrei capito che la nostra dose era finita!” (Hunter).

Quella sporca ultima Bandiera

Da quel momento tutto prese un’altra piega, Bianco1 raggiunse la Base WP3 nel Settore Fiume, lasciò Finger alla guarnigione e prese il piccolo e veloce Iena dirigendosi a valle per catturare la bandiera al WP2.

Gli uomini di Bianco1 si diressero rapidamente lungo il sentiero che li poteva portare alla vittoria ma si ritrovarono in mezzo ad uno scontro tra i difensori del Settore La Piana ed altri attaccanti. Lo scontro fu duro, c’erano cecchini appostati ovunque e l’essere in mezzo alle linee di tiro non aiutava il nostro team.

Inoltre avevano perso le comunicazioni con il QG e con il Marconista per cui erano all’oscuro del cambio di scenario. Purtroppo Foxtrot 9 era caduto in mano ai Rossi per cui la missione di conquista Bandiera era stata annullata.

Nel frattempo al WP1 i tre uomini in difesa cominciavano a scalpitare, erano ore che non si vedeva nessuno e l’attesa cominciava a snervarli, ma non proprio tutti. C‟era un elemento, Chewbe il cecchino della squadra, che ricorda quei momenti così: “…era stata dura arrivare fino a quel punto ma, grazie agli sforzi eroici di tutte le “pecore nere”, stavamo battagliando per quell’ultimo pezzo di terra… molti si chiedono che cosa ti spinge a fare il tiratore scelto, chi te lo fa fare di rimanere ore e ore in attesa in un punto, senza fare il minimo rumore… collegato al resto del mondo solo dal tenue filo delle trasmissioni radio… negli auricolari continuavo a sentire le chiamate dei compagni “…contatto davanti a me… fatti riconoscere, se sei tu alza una mano… li vedo! li vedo!! pronti al fuoco!!!” e invece io ero immerso nella calma più totale.” (Chewbe)

L’occasione di portare a casa la Bandiera era perduta, per cui quel che rimaneva di Bianco1 si diresse al Campo Base WP1 per recuperare munizioni e curare i feriti. Non lo sapevano ancora ma quello sarebbe stato l‟ultimo viaggio in quel bosco!

Fuoco Serrato a WP1

“Non faccio quasi in tempo a salutarli che arriva il primo vero e proprio “assalto”, 5 operatori, dal fianco sinistro… è un attimo, ci schieriamo, la Minimi comincia a “frullare”, sento gli M4 degli altri che non danno respiro… via uno, via due… cadono tutti, uno dopo l’altro… assalto respinto. Ma questo è stato solo l’antipasto… il piatto forte stava arrivando servito su di un vassoio d’argento dagli arbitri… la “bandiera”… oh no… WP1 è l’obiettivo finale di qualche squadra, un solo pensiero mi balena in mente: “sarà un delirio!!!” ” (Decibel)

Questi i vividi racconti del mitragliere Decibel su quello che accadde quando Bianco1 raggiunse al WP1 Bianco3. La Bandiera era stata spostata ed innalzata nel Settore Ponte, il nostro campo base, per cui più di una squadra aveva l’obbiettivo di prenderla … da quel momento il Settore Ponte divenne il più caldo di tutti e toccava proprio ai Bianchi tenere la posizione.

Le comunicazioni disturbate non permettevano di chiedere supporto a Bianco2 che rimaneva a presidiare WP3 ignaro del feroce attacco subito dai compagni, accerchiati ed assediati da numerosi team.

Iceman ed Elettrico erano scomparsi da diverso tempo, ufficialmente dispersi per lo Squad Leader, erano invece intenti a ritornare nei ranghi sani e salvi ma essendo tagliati fuori dal grosso delle forze Bianche non riuscivano a superare i Settori presidiati dai nemici attorno al QG.

Dopo pochi minuti fu chiaro a tutti, erano soli, nessuno sarebbe venuto in rinforzo ed erano sotto assedio!

Sotto Assedio

Lo scontro fu senza quartiere, gli uomini dei Black Sheep si schierarono rapidamente a 270 gradi, impossibilitati ad uscire da quella situazione per via della conformazione del terreno che si della conformazione del terreno che si incuneava alle loro spalle lasciandogli come unica soluzione l‟estrema difesa.

I rapporti che ci sono giunti raccontano meglio di mille parole la situazione, cominciando dalle memorie del nostro Squad Leader che si trovava nella prima linea di difesa: “Eccoli giungere, dal versante del QG, da quello del WP2 e dal torrente, tre fronti! Tre da un lato, tre dall‟altro, quattro da quell’altro, ma quanti sono? Apriamo il fuoco, ognuno si sceglie un nemico, qualcuno chiede “Dove?”…”Guarda dove punto” oppure “Alle tue ore 9” gli viene risposto, incominciano a suonare le nostre sirene, “Ecco” penso “Ora butta proprio male!” Qualcuno degli assaltatori viene respinto, nella nostra base sento urlare “Barelliere”, la voce inconfondibile di Decibel mi giro e vedo il piccolo Iena che si sacrifica e striscia e facendosi scudo con la mole di Decibel lo tocca e lo scorta fino al riattivatore … e sarà così per molti minuti a venire …” (Hunter).

Lo scontro era talmente intenso che anche gli uomini tagliati fuori perché rimasti isolati dalla squadra riuscivano a capire le dimensioni dell‟attacco:

“ „BARELLIERE!‟ L’inconfondibile voce di Decibel riecheggiava nella boscaglia! „BARELLIERE!‟ Ancora! Non ci sono dubbi, le voci che mi erano arrivate via radio erano quindi vere, la nostra base è sotto l’attacco di ingenti forze. Non sono molto lontano, posso raggiungerli e dare il mio contributo a questa battaglia che si preannuncia essere l’ultima della giornata… ed il tempo non è dalla mia parte.” (Iceman).

Purtroppo questi uomini, nonostante i loro sforzi non riuscirono mai a raggiungere i compagni in tempo.

Dopo oltre mezz‟ora di intenso fuoco di soppressione, di colpi secchi del cecchino e di fuoco serrato da parte di tutti gli uomini dei Black Sheep cominciavano a mancare le forze.

Gli attaccanti si alternavano ondata dopo ondata mentre le difese della squadra Bianca correvano per tutto il perimetro tentando di arginare gli assalti. Le ultime parole del rapporto di Hunter ci raccontano: “Sono le 12, mi giro verso Angus e gli chiedo “Ma non dovrebbe essere finita? Abbiamo tenuto?” E lui mi risponde un poco sconsolato “No, purtroppo abbiamo posticipato la fine alle 12.30”… Porca miseria non c’è la faremo a sostenere attacchi di questo genere per altri 30 minuti…. Vabbè pazienza venderemo cara la pelle!”(Hunter).

Come nel marzo del 1836 ad El Alamo, la piccola missione cattolica fortificata, William Barret Travis, comandante della milizia del giovane Stato del Texas scriveva nei suoi ultimi dispacci: ”Il nemico mi ha chiesto di arrendermi, ho risposto loro con un colpo di cannone, non mi arrenderò mai.” così Hunter, Squad Leader delle pecore nere, moderne compagini texane, incitava i suoi uomini gridando “Non ci arrenderemo mai!” e rispondeva a colpi di M4 agli assalti dei messicani lasertagger che li assediavano, stretti in quel piccolo lembo di terra chiamato WP1. Ancora oggi i capi squadra dei Black Sheep onorano quelle gesta scagliando i propri team all’assalto al grido di battaglia: “Ricordatevi di Tradate!”

Per celebrare le gesta eroiche di questi uomini, vorremmo chiudere il racconto della Battaglia di Tradate con le ultime parole di uno di quegli uomini:

“E’ stata l’ora di “FUOCO” più intensa che abbia mai affrontato da quando gioco a LaserTAG. (Decibel)”.

P.S. Le ultime parole di Decibel furono pronunciate prima di riempirsi la bocca di fagioli e salamella offerti dagli organizzatori della Lasercombat.

Autore: VIP

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